Un riepilogo del nostro evento sull’Industry 4.0 da Sonia Gastaldi, IT Manager di Cereal Docks

Giovedì 16 giugno, nella splendida cornice di DOGANA VENETA, sul Lago di Garda, si é svolto il nostro evento istituzionale clienti, in collaborazione con ESPEDIA e con SAP. Di fronte ad una gremita platea di clienti/prospects pieni di aspettative, abbiamo cercato di dipanare l’ intricata matassa delle DIGITAL TRANSFORMATION e della INDUSTRY 4.0, cercando di trasmettere  il concetto fondamentale di  ”dinamismo” e di  ”rivoluzione ” intesa come sconvolgimento perché sia chiaro che proprio in momenti di crisi come questo, sorge l’ inventiva, sorgono le scoperte e le grandi strategie a discapito dell’ immobilismo oppure del fare sempre la stessa cosa.  Sembra proprio che, alla fine, il nostro scopo sia stato raggiunto, almeno da quanto si evince dalla lettera che Sonia Gastaldi , IT Manager di CEREAL DOCKS SPA, ci ha inviato e che noi vogliamo condividere, riportandola di seguito:

“Digital Transformation e Industry 4.0. La quarta rivoluzione industriale” a cura di Sonia Gastaldi, IT Manager CEREAL DOCKS SPA

In una location che mette in evidenza la bellezza della natura sul lago di Garda presso Dogana Veneta, ICM.S, prestigioso partner SAP, ha dato voce autorevole ad uno dei processi più pervasivi del nostro tempo, la Digital Transformation. La quarta rivoluzione industriale. Ma cos’è la rivoluzione industriale? La rivoluzione industriale secondo wikipedia fu “un processo di evoluzione economica o industrializzazione della società che, da sistema agricolo-artigianale commerciale, divenne un sistema industriale moderno caratterizzato dall’uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e dall’utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (come ad esempio i combustibili fossili), il tutto favorito da una forte componente di innovazione tecnologica e accompagnato da fenomeni di crescita, sviluppo economico e profonde modificazioni socioculturali e anche politiche”.  La prima ha interessato il settore tessile-metallurgico con l’introduzione della spoletta volante e della macchina a vapore nella seconda metà del ’700. La seconda, tra il congresso di Parigi (1856) e quello di Berlino (1878), ha fondato il suo prestigio sulla superiorità in campo scientifico e tecnologico e sulla potenza industriale e capitalistica, rafforzato in seguito alla scoperta di nuove fonti di energia, come il petrolio e l’elettricità, all’utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto. La terza, ha investito tutta quella serie di processi di trasformazione della struttura produttiva, e più in generale del tessuto socio-economico, avvenuti nei paesi sviluppati occidentali del primo mondo nella seconda metà del Novecento a partire dal secondo dopoguerra, e caratterizzati da una forte spinta all’innovazione tecnologica ed al conseguente sviluppo economico/progresso della società. Non è facile trovare una definizione alla quarta rivoluzione industriale perché in atto, a posteriori, si possono fare i conti e tirare le somme, in questo momento possiamo parlare dell’hic et nunc, siamo in piena DIGITAL TRANSFORMATION.  ICM.S, azienda leader in Italia nella fornitura e consulenza sul software SAP, parte del gruppo ETHICA, unisce conoscenze e forze “glocalizzate”per delineare gli scenari futuri, di un futuro molto prossimo. Perché il tempo si è ridotto del proprio tempo e serve essere sul pezzo in real time. Anche se le congiunture economico-sociali dicono il contrario questo è un momento propizio per “Inventare il futuro”.

Tre domande:

1. Siamo di fronte a realtà o fantasia?
2. Cosa sta facendo SAP?
3. Cosa possono dire ICM.S e ESPEDIA?

Interviene “in primis” SAP e parla di digital tsunami , di cambiamenti significativi, grazie al digitale. Con tecnologie in- memory, il digital core, permetterà “decision on fly”. I processi da perfezionare saranno la simulazione e la gestione predittiva degli eventi, una gestione che non lascia più nulla al caso, che richiede un supporto preciso dell’intelligenza artificiale, che è significativo definire come “l’abilità di un computer nello svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana”.
La digital transformation SAP fonda le sue basi su di un framework che mette in comunicazione gli strumenti sviluppati per settore di competenza SAP 4/HANA, C4C, IOT e tante altre sigle che evidenziano la spazialità e il desiderio di SAP di coprire la complessa e articolata dimensione aziendale.
Le indicazioni sono precise, bisogna re-immaginare nuovi:
- modelli di business;
- processi aziendali;
- modi di lavorare.
La trasformazione digitale deve tenere conto di alcune variabili poco gestibili dalle statistiche: dinamismo e complessità dei contesti aziendali, scenari economici non definibili, cicli molto rapidi, un mondo globale e locale (da qui il termine “glocale” e “glocalizzazione”), mancanza di riferimenti e fonti di conoscenza affidabili, la digitalizzazione è un fenomeno con sviluppo non proporzionale alle capacità di utilizzo del potenziale tecnologico. Il paradosso che viene spontaneo rilevare è che spesso il creatore della tecnologia fa fatica a stare al passo con la sua creatura. Ma il pensiero forte che scuote e invita alla riflessione è che non basta fare tanti chilometri per sapere come è fatta un’autostrada. Nell’epoca dei nativi digitali e dei “cintura nera” di mouse (definizione del Prof. Meregalli) non basta saper usare la tecnologia per portare frutto, servono scienza e conoscenza per inventare un nuovo futuro tecnologico.
Un approccio concreto di world class e il vedere l’innovazione come un nuovo modo di vivere l’impresa sono sapienti intuizioni per creare dei nuovi network cognitivi, perché essere integrati vuol dire essere completi, interi. Il management ha bisogno di validi strumenti per una gestione preliminare delle idee e per un business che segua il workflow
IDEA->CONCEPT->DEVELOPMENT->LAUCH->POST LAUNCH.
La rivoluzione industriale in atto, chiede ‘fabbriche connesse’, sono le informazioni le vere protagoniste del nostro tempo. E conferma una delle mie felici intuizioni che quella in atto è una vera rivoluzione “culturale” usando una frase di Goethe “Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura”, vale per gli individui ma ancor di più per i processi tecnologici e per le aziende.
Alla fine le risposte alle 3 domande possono così riassumersi:
1. Siamo di fronte a realtà o fantasia?
Siamo di fronte a una realtà che stiamo creando con la fantasia tipica dell’homo sapiens;
2. Cosa sta facendo SAP?
SAP sta investendo in ricerca e sviluppo per ‘inventare’ strumenti ,per traghettare le aziende dalla dimensione ‘analogica’ a quella ‘digitale’ e non solo.
3. Cosa possono dire ICM.S ed ESPEDIA?
ICM.S ed ESPEDIA possono dirci che la chiave del futuro è la reattività al cambiamento, e questo oggi più che mai è reso possibile dalla tecnologia. Questo spesso vuol dire avere il coraggio di cambiare e reinventare il proprio business. Come disse Albert Einstein “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”.

Sonia Gastaldi © Copyright 2016

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